Salta al contenuto
Carlo Tosi, Home

Il metodo

Rilevare una volta, ricomporre in tutte le viste

Con che margine si può accettare quella commessa? Che effetto ha sul risultato un listino rivisto del 3%? Quanto costa evadere un ordine urgente rispetto a uno pianificato? Quanta capacità già pagata sta ferma e in quale reparto?

Poche PMI sanno rispondere con un numero: i costi indiretti, spalmati a percentuale sul fatturato, fanno sembrare ogni prodotto redditizio quanto l'altro e a quel punto il preventivo diventa un'opinione.

A che cosa serve, in concreto

Sotto ai cinque usi c'è una base sola: preventivi, listini, budget e consuntivi costruiti sugli stessi numeri, in un modello unico e leggibile. Direzione, commerciale e produzione parlano la stessa lingua e discutono di scelte, non di quale foglio abbia ragione.

Che cosa emerge, tipicamente

Il cliente storico, servito con più cura di tutti, che a conti fatti rende meno di quanto costa. Il prodotto "di punta" che vive di urgenze e assorbe la capacità dei reparti migliori. Il preventivo vinto con uno sconto che il margine reale non reggeva. Una quota rilevante di capacità già pagata e inutilizzata, concentrata dove meno la si immaginava.

Non sempre e non tutti insieme: ma di solito almeno uno cambia le priorità dell'anno.

ABC a building block

Il metodo l'ho costruito la prima volta nel 1998, avviando da zero i sistemi della direzione Finance di uno startup: rilevare una volta, ricomporre in tutte le viste.

Come si lavora e come si comincia: Monitor CFO →

Perimetro. Il modello è gestionale, non civilistico: la consulenza fiscale e contabile resta al commercialista dell'azienda. L'impegno riguarda la visibilità sui numeri e il metodo per produrli, senza promesse di risultati economici predeterminati.